lunedì 4 giugno 2012

Una Suitecase, qualche Anemone e le solite chiacchiere...

Ci sono alcune situazioni e alcune persone che mi stanno letteralmente sulle palle...
Io non sono perfetta, per carità... ho i miei sacrosanti difetti come tutti... ma sono una persona abbastanza coerente con se stessa e non amo le prese per i fondelli.
Non sono mai stata una di quelle che frequentano una persona solo per secondi fini.
Nelle amicizie ci ho sempre creduto. E le poche volte che mi è capitato di trovarmi di fronte una persona che proprio non mi piaceva, vuoi per il modo di fare, vuoi per il carattere o vuoi anche solo per un'istintiva antipatia "a pelle" ... non ho fatto altro che tenerle a distanza con educazione.
E lo stesso comportamento l'ho sempre tenuto sul lavoro... quando ero impiegata (eh, si: nasco ragioniere!) in una grande azienda... non ho mai cercato di togliere merito a chi spettava nè ho mai cercato di essere una tirapiedi coi datori di lavoro... Non è nella mia indole.
Pertanto non sopporto quelle persone che si fingono amiche solo per convenienza... che ti cercano solo quando serve loro qualcosa... che pensano di essere furbe e di poterti prendere tranquillamente per i fondelli...
A queste persone vorrei solo dire che il mondo non è pieno di imbecilli, come loro credono... e che a volte le cose si lasciano passare solo per quieto vivere ... o per la scarsa considerazione che uno ha di loro.
E come si dice... Poche Parole A Buon Intenditore... ;-)
La torta di oggi l'ho pensata per il compleanno di una ragazza moderna, dal viso pulito e solare, ma fashionvictim...
La base è come sempre il mio solito pds, con bagna analcolica e farcia rocher, copertura in pasta di zucchero e decorazioni sempre in pasta di zuccheor ma addizionata di cmc, e come sempre create a mano...
Queste sono state le prime anemoni che ho fatto... e devo dire che ne sono rimasta moooooolto soddisfatta... per renderle un pò più glamour ho spolverato la base dei petali col color oro in polvere ed il centro del fiore con i glitter alimentari.
Per i colori dei trucchi mi sono tenuta su tinte tenui, per la texture degli ombretti ho usato dei cutter-timbrini e per un tocco più realistico ho dato una spolverata di colore perlato; per il fard invece ho usato un apposito foglio di acetato per la texture e mi sono aiutata con del cartoncino argentato per creare lo specchio....
Ho cercato di curare i particolari della valigia ... e sulla traghetta ho aggiunto il nome della fetseggiata...
Alla festeggiata, che mi aveva dato carta bianca, è piaciuta... e questa è sempre la gratifica più grande! :D

mercoledì 30 maggio 2012

Tristezza...

Oggi niente post spensierati.
Oggi niente ricette.
Oggi solo un grande Abbraccio a tutte le amiche Emiliane...

lunedì 28 maggio 2012

CheeseCake con Geleè di Fragole ... e piccole emozioni dal cook-raduno...

Bellissimo weekend.
Anzi, forse è dire poco.
Sono stati 2 giorni fatti di chiacchiere, di ciarle, di sfottò e di risate, di buon cibo e buon vino.
Nati dalla voglia di stare assieme, di rivedere vecchie amicizie, di conoscere nuove persone, di condividere una passione.
Certo di cucina ogni tanto si è parlato.
Certo anche del forum ogni tanto si è parlato.
Ma quello che è venuto fuori da questo splendido raduno napoletano è stato soprattutto l'umanità.
Di ognuno di noi.
Mi sono divertita tantissimo. Mi sono goduta ogni attimo di questi 2 gg ...
Le foto non le pubblico qui, perchè questo blog è un pò come un porto di mare: ci approda tanta gente, e non sempre animata da buone intenzioni... saranno pubblicate su Fb e su Cookaround, ma fidatevi sulla aprola: sono stati 2gg meravigliosi! ^_^



Ingredienti:
240 gr di philadelphia
200 gr di ricotta fresca
250 ml di panna da montare
125 gr di zucchero a velo
10 gr di gelatina
2 cucchiai di latte
200 gr di biscotti digestive
125 gr di burro chiarificato

Ingredienti Geleè:
1/2 limone spremuto
2 cucchiai di zucchero
5 gr di gelatina
200 gr di fragole

Per la buona riuscita della cheesecake è essenziale che scegliate una buona ricotta: quindi assolutamente da bandire quelle in vaschetta preconfezionate del banco frigo!!!
Lasciate sgocciolare la ricotta in un colino per qualche ora, poi ammorbiditela con la frusta ed aggiungetevi il philadelphia...lavorate per amalgamare i due formaggi e poi unitevi anch elo zucchero a velo. Ammollate la gelatina in acqua fredda.
Fate fondere il burro chiarificato (che non brucia e quindi non da cattivo gusto alla nostra base) ed unitelo ai biscotti tritati: lavorate bene con le mani per avvolgere tutte le briciole e poi compattatelo sul fondo di una tortiera a cerniera, e ponetelo in frigo a solidificarsi.
Montate la panna. Scaldate i 2 cucchiai di latte e fatevi sciogliere la gelatina ben strizzata... unitela versandola a filo al composto di formaggi, mescolando con una frusta... aggiungete anche la panna e versate il tutto sulla base di biscotti.
Livellate la copertura e lasciate rapprendere in frigo per 5-6 ore.
Preparate la geleè di fragole: frullate la frutta con lo zucchero e il succo di limone, e poi lasciatela scaldare su fuoco basso per pochi minuti: unitevi la gelatina (già ammollata e ben strizzata) e rigirate bene per farla sciogliere uniformemente.
Lasciate intiepidire un pò il composto e poi versatelo sulla cheesecake, ruotando lo stampo per avere una copertura uniforme.
Ponete in freezer per un'oretta per farla solidificare.
Io ho decorato con un paio di fragole tagliate a ventaglio e due fette sottili di limoni...poi per dare un pò di croccantezza ho aggiunto mandorle a filetti, meringhe sbriciolate e cereali ricoperti di cioccolato...

Questa cheese nasce dalla voglia di pasticciare e da quello che avevo disponibile... per cui magari le dosi vi sembreranno non corrette, ma per me ha una buona resa: l'acidulo della philapdelphia si percepisce appena appena ... la ricotta e la panna le conferiscono la giusta consistenza, e la rendono anche vellutata al palato... la gelatina non è in quantità esagerata per non avere quell'effetto plasticoso che a volte si avverte in alcune torte fredde... ;-)

mercoledì 23 maggio 2012

Croissant di Pierre Hermès ... perchè non si può stare a pettinare le bambole tutto il giorno! :D

Quando un weekend si presenta sonnacchioso e noioso che si fa? Si impasta!
Lo scorsa settimana avevo parecchio tempo libero a disposizione... e stufa della tv e di stare a ciarlare su Fb a vuoto, ho pensato di dedicarmi a qualche nuovo impasto... girovagando sul web mi sono imbattuta in una disputa sui croissant francesi e quelli all'italiana.
La differenza sostanziale sta nella quantità di burro presente: in quelli francesi è pari alla farina, in quelli nostrani è invece la metà.
Poi mi imbatto nel nome di Hermès: la sua pasticceria a Parigi è considerata una delle ottave meraviglie del mondo, ed i suoi croissant sono considerati in assoluto i migliori di Francia e del mondo.
Quindi la cosa mi ha incuriosita e spulciando la rete sono riuscita a trovare una ricetta di croissant tratti da un suo libro (rigorosamente in francese) ... con stupore ho notato che in realtà nella ricetta di Hermès è previsto meno burro del solito e poi mi ha colpita una particolarità della lavorazione.
Quindi in men che non si dica ho preso la mia decisione: E Croissant di Hermès furono! ^_^

I tempi di lavorazione possono apparire lunghi: in realtà si tratta di tempi morti, in cui l'impasto deve riposare. Le operazioni di lavorazione effettive duranto tutt'al più un'ora complessiva.

Ingredienti:
30 gr di burro fuso
12 gr di lievito
170ml circa di acqua
300 gr di farina manitoba
120 gr di farina 0
8 gr di sale
60 gr di zucchero
10 gr di latte in polvere
10 gr di malto d'orzo
250 gr di burro morbido (per sfogliare)
Nella ciotola setacciate le farine, aggiungete il latte in polvere, lo zucchero, il malto ed il lievito... aggiungete metà dell'acqua e cominciate ad impastare (io come al solito ho usato il Ken minuto di gancio a velocità 1.5), aggiungete il burro fuso, il sale e l'acqua restante.
Come sempre per l'acqua dovete regolarvi in base al grado di assorbenza delle farine utilizzate: potrebbe essere troppa o poca. Io ad esempio un altro goccino avrei dovuto aggiungerlo: deve risultare un impasto sodo, ma non duro... Comunque non è una pasta briochata e quindi incorda immediatamente.
Laasciar riposare l'impasto, coperto con cellophane, fino al raddoppio (circa 1 ora e mezza, dipende dalla stagione). Poi sgonfiarlo rilavorandolo appena appena, dargli una forma rettangolare e metterlo in frigo per un'ora (io per un contrattempo ho dovuto lasciarlo 3 ore... ma fortunatamente la cosa non ha creato problemi).
Trascorso il tempo di riposo stendere la pasta in un rettangolo. Coprire i 2/3 di pasta con metà del burro (quindi 125gr) morbido: conviene tagliarlo a lamelle sottili e posizionarle sulla pasta e poi con l'aiuto di una spatola spalmarle un pò.
(Io qui ho commesso un'errore da novellina: avevo la testa un pò altrove e non ho riletto bene i passaggi della ricetta, quindi ho usato tutto il burro previsto: il risultato è cmq buono, come potete vedere , ma proverò presto la versione corretta per tastare la differenza.)
Ora cominciamo a sfogliare: ripieghiamo il lembo di pasta pulito sulla parte col burro e poi copriamo con l'altro lembo: è una piega a 3, detta anche tourage semplice.
Ruotiamo la pasta di 90° (un giro): in pratica dobbiamo avere di fronte a noi il lato aperto, dove è possibile visualizzare i 3 lembi di pasta sovrapposti.

Ristendiamo la pasta in un rettangolo lungo e diamo nuovamente una piega a 3... stavolta però senza burro da incorporare.
Fate attenzione perchè in questa fase potrebbe fuoriuscire un pò del burro incorporato prima... nel caso tamponate con della farina, che poi andrete a spolverare via con l'aiuto di un pennello per evitare di incorporarla all'impasto e quindi modificarne la struttura.
Chiudete il vostro pacchetto di pasta col cellophane e lasciatelo in freezer per 30 minuti, e poi in frigo per un'ora.

Il riposo in frezeer serve a rapprendere il burro, mentre quello in frigo serve a far lievitare la pasta lentamente mantenendo costante la temperatura del burro.
Trascorso il tempo di riposo, riprendiamo la pasta e tiriamola di nuovo in un rettangolo: spalmiamo i 2/3 col buro rimasto (gli altri 125gr) e diamo di nuovo una piega a 3. Rigiriamo ancora la pasta di 90° (4° ed ultimo giro) e ristendiamola ancora, dandole una nuova piega a 3.
A questo punto la pasta dovrebbe di nuovo andare mezz'ora in freezer ed un'ora in frigo... Io invece l'ho incellophanata (non stretta) e l'ho messa direttamente in frigo, dove ha riposato per circa 8 ore (di notte).
Al mattino ho preso la pasta e l'ho tirata in un rettangolo lungo a 5 mm di spessore... ho ritagliato dei triangoli ed ho formato i croissant.
Nella foto sotto potete vedere come si vedono i giri della sfogliatura.

Ho lasciato riposare i croissant per un'ora e mezza: non sono di certo raddoppiati di volume, quindi non spaventatevi se vi sembra di vederli sempre uguali! Comunque teneteli ben distanziati sulla placca del forno perchè poi in cottura aumenteranno notevolmente.
Ho preriscaldato il forno a 180°, ho pennellato la superficie con un tuorlo diluito in 2 cucchiai di latte e li ho cotti per circa 15 minuti. Il tempo di cottura è sempre indicativo e dipende dal vostro forno: devono essere ben dorati in superficie e non bruniti sul fondo.
Il risultato è un croissant ben sfogliato, con la crosticina scroccarella che tende a staccarsi al morso, bello leggero in mano e con l'interno arioso, con un gran sentore di burro sebbene la quantità di quest'ultimo rispetto alla farina non sia esagerata ...
La mollica è umida e sfilacciosa, per nulla ammassata... e presenta bene evidente i giri della sfogliatura!
Devo dire che mi hanno sorpreso molto questi croissant... nonostante i vari intoppi avuti durante la lavorazione, il risultato è stato eccellente...
Certo saranno lontani anni luce da quelli del maestro francese (io non ho ancora avuto il piacere di assaggiarne uno), ma suppongo che la ricetta del suo libro non presenti tutti i suoi segreti e le sue astuzie di lavorazione!

lunedì 21 maggio 2012

Torta con Principessa... e poca allegria per quest' Italia così martoriata...

Il Bel Paese.
Così lo chiamano all'estero.
E certo che bello è bello.
Abbiamo dei paesaggi meravigliosi e per fortuna ancora incontaminati.
Abbiamo delle coste stupende e in alcuni punti un mare cristallino.
Abbiamo monumenti tra i più belli del mondo.
Abbiamo secoli di storia scolpita in quei monumenti.
Eppure, c'è chi questo paese cerca di distruggerlo e denigrarlo ad ogni costo.
E al di là di qualsiasi corrente politica, di qualsiasi credo laico e religioso... un attentato dinamitardo contro una scuola è un atto da vigliacchi, che va condannato e punito oltre ogni ragionevole dubbio.
E come se non bastasse... anche la natura ha messo il suo zampino ed ha reso ancora più terribile questo weekend con un terremoto che ha scosso buona parte del Nord.
Io ho ricordi confusi del terremoto che colpì la Campania nel 1980: avevo 5 anni, ma mi è rimasta impressa la folle corsa per le scale, gli alberi che oscillavano al punto che le cime toccavano terra, ed i cocci sparsi sui pavimenti di tutti gli oggetti cascati dai mobili.
E sentire un terremoto di notte, credo sia la sensazione più brutta che possa esistere...
Per cui alle amiche che vivono in quelle zone mando un abbraccio caloroso... e spero che sappiano che sono nei miei pensieri.

La torta che vi presento oggi l'ho realizzata per una bimba che si trova a vivere una situazione più grande di lei... e dalla sua passione per la danza e le principesse è nata l'idea di rappresentarla...
La base è come sempre il mio pds, con bagna analcolica e farcia al mascarpone. La copertura e le decorazioni sono in pdz, realizzate sempre a mano libera. Per modellare la coroncina ho aggiunto un pò di cmc alla mia pdz di base.
E come sempre la soddisfazione più grande è stata sapere che la piccola festeggiata l'ha gradita tantissimo!

venerdì 18 maggio 2012

Torta Fredda Pistacchio e Geleè di Fragole...

Certi giorni non vanno proprio come avevi pensato.
Alcune cose ti sorprendono in positivo.
E ti sembra di viaggiare su una nuvoletta.
Poi... tutt'a un tratto la nuvoletta si dissolve e tu cadi.
Col culo per terra.
E fa un gran male.
E ti arrabbi. Ti arrabbi con la nuvoletta. Con la sfiga. Col mondo intero.
Ma la verità è che ti arrabbi soprattutto con te stessa.
Perchè sei stata tu a creare quella nuvoletta. Sei stata tu a salirci sopra. Sei stata tu a credere di poterci andare sempre più su.
Ed il brusco risveglio brucia. Ah, e quanto brucia.
Ma si stringono i denti e si va avanti.
Di botte ne ho prese tante... come dice Liga "che non è la botta o il male... ma purtroppo è il livido" ...
Certe cose ti segnano più di altre... di alcune il livido ti resta addosso per sempre, di altre dopo un pò non te ne ricordi quasi più... altre ancora formano solo un piccolo rossore.
Io ho la pelle dura (e un pò anche la testa) ... alla fin fine anche questa botta passerà... e forse domani già non me ne ricorderò più...

Di questa torta invece me ne ricorderò di sicuro... Nata quasi per caso... in un weekend in cui avevo in programma tante altre cose..... nata per la voglia di sperimentare e per la voglia di stupire... si è rivelata incredibilmente buona... al punto da crearmi quasi dipendenza ... proprio a me che di solito non amo le torte!

Ingredienti per la base:

180 gr di biscotti digestive
80/90 gr di burro
Questa è la cosa più semplice: tritate i biscotti e mescolateli col burro fuso, maneggiandoli e pressandoli ... poi foderate il fondo della teglia a cerniera di carta forno e pressatevi l'impasto livellandolo e compattandolo bene. Lasciatelo indurire in frigo.

Ingredienti Geleè di Fragole:
350 gr di fragole
120 gr di zucchero
5 gr di gelatina in fogli
succo di limone
frullate le fragole con il succo di limone e lo zucchero e poi trsferite il composto in un pentolino e portate ad ebollizione... lasciate sobbollire per un paio di minuti, mescolando spesso sennò lo zucchero caramella sul fondo... Aggiungete la gelatina, tenuta in ammollo in acqua fredda e poi ben strizzata, e rigirate bene per farla sciogliere uniformemente. Trasferite il composto in una teglia di un paio di cm più piccola di quella dove monterete la torta e ponetela a raffreddare in freezer.

Ingredienti Crema:
75 gr di burro
110 ml di latte
170 gr di zucchero
9 gr di gelatina in fogli
2 uova intere
1 tuorlo
pasta di pistacchio
pizzico di sale
300 ml di panna montata
Fate fondere il burro. In un pentolino miscelate le uova con lo zuccheroe il sale e diluite col latte ... aggiungete il burro fuso e poi trasferite tutto a bagnomaria: cuocete la crema per una decina di minuti circa o perlomeno fin quando cambierà aspetto e diventerà liscia, spessa e lucida... Togliete dal fuoco ed aggiungete anche qui la gelatina, già ammollata in acqua fredda e ben strizzata... mescolate bene e lasciate raffreddare, rigirandola di tanto in tanto.
Quando sarà ben fredda amalgamatevi la panna montata e la pasta al pistacchio: quest'ultima va dosata a seconda dei vostri gusti!
Riprendete la teglia a cerniera dal frigo, foderate i bordi con una striscia di carta forno e poi coprite il fondo di biscotti con metà crema. Livellatela col cucchiaio e poi coprite col disco di geleè di fragole (appena tolto dal freezer così è più facile da maneggiare) cercando di centrarlo bene... coprite con la crema restante e trasferite in frigo a rapprendere per 3-4 ore o in freezer per un'oretta.

Per la decorazione stavolta ho ultizzato fragole a fette e dei pistacchi dolci tritati con la mezzaluna... ho aggiunto i soliti ciuffi di menta e la scorzetta di limone a dare colore... tutto coperto da un velo di gelatina...

Il risultato è una torta strepitosa: il connubio pistacchio/fragole è perfetto, il contrasto della crema morbida con la geleè è a dir poco sublime, per non parlare poi della base biscottosa che dà quel tocco di scroccarello che non stona affatto!

lunedì 14 maggio 2012

Brioche di Julia Child ... e nuovo inizio settimana di pioggia... :-(

Adesso mi spiego il mio stato di malessere di ieri mattina.
Mi ero svegliata tranquilla, senza particolari grattacapi... con in programma un dolce da fare, un pranzo da preparare ed una bella tavola da apparecchiare...
Poi all'improvviso ho cominciato a sentirmi addosso un gran nervosismo... mi sentivo elettrica.... mi sentivo quasi ribollire, come un vulcano pronto ad eruttare.
E adesso mi spiego il perchè: il tempo è cambiato.
Dall'aria quasi estiva siamo ripiombati in autunno: stamattina il cielo è tetro, le nuvole scure e cariche di promesse di pioggia... e sta addirittura tuonando. :-((
Quasi non ci riesco a credere. E che palle!
La scorsa settimana avevo voglia di mettere le mani in pasta, di risentire il profumo di "buono" in giro per casa... e girovagando per la rete mi sono imbattuta in questa ricetta. Ne avevo già sentito parlare al tempo in cui era uscito il film, e ne ero incuriosita.... così ho decido di provarla...
La ricetta originale e tradotta la trovate sul blog Mollica di Pane... io ho dato una lettura ad ingredienti e procedimento, ed ho dato un'aggiustina qui e là, adattandola alle mie esigenze ed alla mia esperienza... ^_^
Ingredienti Lievitino-Epongè:
85 gr di latte
20 gr di lievito di birra
10 gr di malto d'orzo
360 gr di farina 0
Io ho messo nella ciotola della planetaria il lievito col malto d'orzo e ho cominciato a scioglierlo con la punta delle dita con pochissimo latte... poi ho aggiunto il resto e metà della farina (180gr)... ed ho amalgamato... è un lievitino molto morbido, quindi non spaventatevi. Coprite la pasta con la farina restante (180gr) e lasciatelo riposare così, senza mescolare, e coperto con cellophane per 30/40 minuti. Il tempo dipende dal calore della vostra cucina.
Quando andrete a riprenderlo, parte della farina di copertura sarà stata assorbita dall'impasto, che gonfiando avrà anche creato delle piccole crepe in superficie...

Ingredienti Impasto:
Lievitino
50 gr di farina di riso
130 gr di farina 0
100 gr di zucchero
4 uova (battute a parte)
5 gr di sale
bacca di vaniglia
2 cucchiai di latte in polvere
170 gr di burro morbidissimo
Io ho utilizzato il ken con la frusta a gancio... Ho miscelato il lievitino con le farine e le uova... ho aggiunto il latte in polvere ed i semi della bacca di vaniglia, ed il sale... ho lasciato che l'impasto cominciasse ad incordare (circa 15 minuti a velocità 1.5) ... poi ho cominciato ad immettere il burro, pezzetto dopo pezzetto... ed ho riportato ad incordatura.... in circa 20 minuti.
Nelle foto sotto potete vedere come la pasta si presenti liscia ed elastica.
Nel caso che l'impasto vi si presenti particolarmente molliccio e vi pare che non incordi, potete aggiungere altri 20gr di farina, ma non di più o rischiate di avere delle brioche che appena fredde sono più dure dei sassi. Io ho ovviato all'eventuale problema utilizzando il latte in polvere, che quindi mi svolge 2 funzioni: ammorbidisce la mollica delle brioche e, essendo polvere, aiuta la farina ad assorbire i liquidi... ;-)

Una volta pronta, ho messo l'impasto in una bella ciotola e dopo averlo incellophanato, l'ho messo a riposare in frigo per tutta la notte.
Al mattino l'ho tirato fuori, e l'ho trovato ben gonfio... l'ho lasciato ambientare per un'oretta, e poi sulla spianatoia infarinata, l'ho diviso in porzioni da 80/85gr... ed ho formato le brioche...
Col palmo della mano ho steso la porzione di pasta e con la forbice ne ho tagliato un'estremità... ho cominciato ad arrotolore morbidamente la pasta fino ad avere una sorta di cannolo avvolto da listarelle di pasta... Ho piegato un pò ad arco il mio salsicciotto e disposto nella teglia.
Ho lasciato lievitare per un'oretta ed ho preriscaldato il forno a 180° per una mezz'ora... prima di infornare ho pennellato le brioche con un tuorlo diluito nel latte e cosparso con dello zucchero semolato... Poi via, in cottura per meno di 20 minuti...
In forno le brioche sono letteralmente esplose: hanno triplicato il loro volume!!!
Devo dire che mi sono piaciute moltissimo: la pasta ha una bellissima lavorabilità, un'incordatura semplicissima, e da cotte le brioche hanno una mollica finissima, con un'alveolatura a nido d'ape, e leggerissima...
E nel caso non vi fidaste solo della mia parola, andate a fare un giro anche da Veronica... le abbiamo provate quasi in contemporanea, perchè quando ne ho parlato su Fb, le ho fatto scattare la voglia! :D